Purtroppo, la Postepay non può essere ricaricata presso l’ufficio postale o in tabaccheria senza il codice fiscale di chi esegue la ricarica.
Infatti, per effettuare un’operazione finanziaria, come ricaricare la Postepay, è necessario presentare, oltre alla carta d’identità e al numero della carta da ricaricare, anche il codice fiscale di chi effettua l’operazione. Senza di esso, non sarà possibile eseguire versamenti, prelievi o ricariche.
Il codice fiscale richiesto è quello riportato sulla tessera sanitaria, che da tempo ha sostituito il vecchio tesserino di codice fiscale. La tessera è di colore azzurro e riporta la scritta “Tessera Sanitaria”, insieme alla bandiera italiana e a quella dell’Unione Europea. Sul retro è presente il codice fiscale stampato e un codice a barre.
Assicurati che la tessera sanitaria non sia scaduta: in tal caso, deve essere sostituita con quella nuova, che viene inviata a casa. Se presenti una tessera sanitaria scaduta, non sarà riconosciuta e non potrai effettuare la ricarica.
Conclusione
Se vuoi evitare di usare il codice fiscale, le soluzioni migliori sono:
✅ Bonifico bancario (solo per Postepay Evolution)
✅ Ricarica da ATM Postamat con un’altra Postepay o BancoPosta
✅ Ricarica tramite app Poste Italiane o conto online
Se invece devi versare contanti in un ufficio postale o in tabaccheria, quasi sempre ti chiederanno il codice fiscale .