Per fare una ricarica Postepay serve codice fiscale

Ricaricare la Postepay in Posta o presso il tabaccaio serve il codice fiscale?
Certo, ormai sono anni che quando si va alla Poste per effettuare una ricarica della Postepay, o altre operazioni tipo un prelievo dal conto Bancoposta. Un versamento su conto corrente Bancoposta. Oppure un vaglia postale, l’impiegato chiede il codice fiscale di chi effettua l’operazione.
Senza il codice fiscale non potrai ricaricare la tua Postepay, oppure prelevare denaro dal tuo librettino, o conto corrente Bancoposta. Sono obbligati a richiederlo.

Dare numero Postepay e  codice fiscale.

Ma ricorda che il codice fiscale da presentare non è il tesserino di codice fiscale quello che si usava una volta,  la tessera di colore bianco e verde, ma la tessera sanitaria che da tempo ha sostituito il tesserino di codice fiscale. .
Quella azzurrina con sopra stampato la scritta Tessera Sanitaria e la bandiera dell’Italia e della Unione Europea, e naturalmente il codice fiscale. Questa tessera oltre ad avere stampato il codice fiscale sul retro è riportato un codice a barre.
Anche quando si va a ricaricare la Postepay presso le ricevitorie Sisal  serve la tessera sanitaria che deve passare nel lettore di codice a barre per leggere il Codice Fiscale.
Senza codice fiscale non è possibile fare operazioni come prelievi o versamenti all’ufficio postale e ricaricare la tua Postepay.

Ricaricare Postepay cosa serve.

Per ricaricare la Psotpeay serve documento di identità.
Numero Postepay da ricaricare.
Il denaro.
Il codice fiscale.

Cosa succede se non hai il codice fiscale? Senza codice fiscale di chi effettua la ricarica la Postepay non potrà essere ricaricata nemmeno presso le ricevitorie Sisal.