Quando si perde il bonus sull’assicurazione auto, molti automobilisti si aspettano un documento ufficiale che ne certifichi lo “storno”. In realtà questo documento non viene mai emesso, e non si tratta di una dimenticanza o di una scelta della compagnia.
Il motivo è più semplice di quanto sembri: il bonus assicurativo non è denaro.
Quello che viene comunemente chiamato bonus è in realtà la classe di merito, un indicatore che serve alle compagnie per calcolare il prezzo della polizza. Non è una somma pagata dal cliente, non viene fatturata e non compare come voce autonoma nei documenti assicurativi.
Per questo motivo non può essere stornata come avviene, ad esempio, per un rimborso o una nota di credito.
Cosa succede davvero quando il bonus cambia
Quando avviene un sinistro o un evento che incide sul bonus, la compagnia non emette alcun documento cartaceo. La modifica viene registrata direttamente nell’Attestato di Rischio Dinamico, il documento digitale che riassume la storia assicurativa del veicolo.
È lì che viene aggiornata la classe di merito, ed è quello l’unico riferimento ufficiale valido anche in caso di cambio compagnia.
Gli storni esistono, ma non per il bonus
Gli storni e le note di credito esistono davvero nel mondo assicurativo, ma riguardano solo i soldi versati: ad esempio in caso di annullamento della polizza, recesso anticipato o pagamento in eccesso.
Il bonus, invece, resta fuori da qualsiasi logica contabile perché non è un importo economico, ma una posizione assicurativa.
In poche parole
👉 Non esiste un documento di storno del bonus assicurazione perché il bonus non è denaro, ma solo un parametro che influisce sul costo futuro della polizza.