Il 2025 è stato l’anno della preparazione: Visa, Mastercard, Google, Stripe, PayPal e OpenAI hanno lanciato protocolli, pilot e framework per rendere sicuri i pagamenti autonomi eseguiti da AI. Ora, all’inizio del 2026, l’agentic commerce – ovvero il commercio guidato da agenti intelligenti – sta diventando realtà concreta.
Non si tratta più solo di suggerimenti o ottimizzazioni: parliamo di AI che cerca prodotti, confronta prezzi, negozia sconti e completa acquisti in modo autonomo, usando le tue credenziali di pagamento in totale sicurezza. In questo articolo spieghiamo cosa significa davvero, come funziona oggi, esempi reali e perché il 2026 sarà l’anno del decollo.
Cos’è l’agentic AI nei pagamenti (in parole semplici)
Un “agente AI” (agentic AI) è un sistema intelligente capace di agire in modo autonomo per raggiungere un obiettivo che gli hai dato tu. Nei pagamenti, significa passare dal classico “l’AI mi consiglia” a “l’AI decide e paga per me”, sempre con il tuo consenso e entro limiti prestabiliti.
Immagina di dire al tuo assistente AI: “Trova il volo più economico per Londra il prossimo venerdì, sotto gli 800 euro, e prenotalo con la mia carta Visa”. L’agente cerca, confronta, verifica disponibilità e completa il pagamento senza che tu debba aprire app o siti. Tutto avviene in chat o in background, con autenticazione crittografica e token sicuri.
Il vantaggio? Risparmio di tempo, prezzi migliori (l’AI negozia in tempo reale) e meno frizioni. Ma richiede fiducia assoluta nella sicurezza.
Come funziona tecnicamente oggi
I grandi player hanno creato protocolli specifici per rendere questo possibile:
- Visa Intelligent Commerce e Trusted Agent Protocol: permettono agli agenti AI di accedere a credenziali tokenizzate, verificare identità e completare transazioni. Visa ha annunciato centinaia di acquisti sicuri completati in pilot nel 2025 e prevede milioni di consumatori che useranno agenti per gli acquisti natalizi 2026. Pilot in Asia-Pacific ed Europa partiti proprio a inizio 2026.
- Mastercard Agent Pay e Agentic Tokens: estensione della tokenizzazione per agenti AI. Mastercard prevede che l’agentic commerce diventi mainstream già nel 2026, con rollout globale iniziato negli USA nel 2025.
- Google Agent Payments Protocol (AP2): protocollo universale collaborato con oltre 60 partner (tra cui Mastercard, PayPal, Coinbase). Supporta anche crypto e stablecoin.
- OpenAI Instant Checkout con Agentic Commerce Protocol (sviluppato con Stripe): già attivo per merchant Etsy e Shopify. L’agente compila il carrello e paga direttamente in ChatGPT.
- PayPal Agentic Commerce Services: “Agent Ready” lanciato a inizio 2026 per milioni di merchant.
Questi protocolli risolvono problemi chiave: autenticazione dell’agente (per distinguere bot buoni da maliziosi), consenso dell’utente, liability in caso di errori e prevenzione frodi.
Esempi concreti già in azione o imminenti
- Prenotazione viaggi: un agente coordina volo + hotel entro un budget, firma crittograficamente e paga simultaneamente (es. con AP2 di Google).
- Shopping quotidiano: su ChatGPT o Gemini, l’AI cerca prodotti, aggiunge al carrello e checkout con Visa/Mastercard.
- Pagamenti B2B: piattaforme come Ramp usano Visa Intelligent Commerce per automatizzare bill pay aziendali, catturando cashback.
- Real estate: negli Emirati, agenti AI gestiscono pagamenti ricorrenti di affitti o servizi con Visa.
Nel 2026 vedremo agenti integrati in super app bancarie/fintech e assistenti come ChatGPT, Gemini o nuovi agent-specifici.
Opportunità e rischi: un equilibrio delicato
Vantaggi evidenti:
- Esperienza ultra-personalizzata e senza frizioni
- Risparmio economico (migliori deal, negoziazione automatica)
- Inclusione finanziaria (aiuta chi ha difficoltà con app complesse)
- Efficienza per aziende (tesoreria, forex, riconciliazioni autonome)
Rischi da non sottovalutare:
- Privacy: l’AI analizza abitudini di spesa in profondità
- Sicurezza: nuovi vettori di frode (bot maliziosi che fingono agenti legittimi)
- Liability: chi risponde se l’AI compra il prodotto sbagliato?
- Perdita di controllo: troppa automazione può ridurre la consapevolezza delle spese
Per questo i protocolli mettono al centro consenso esplicito, limiti di spesa programmabili e audit trail crittografici.
Cosa sapere oggi come consumatore
Nel 2026 l’agentic AI non sostituirà del tutto i pagamenti manuali, ma diventerà opzione comune per acquisti ricorrenti o complessi. È già integrato in alcune app (ChatGPT, Perplexity, super app bancarie) e arriverà in massa con i rollout di Visa e Mastercard.
Il consiglio: attiva solo agenti verificati, imposta limiti rigidi, verifica sempre le transazioni e scegli piattaforme con protocolli standard (come quelli citati). La regolamentazione (MiCA in Europa, framework USA) sta garantendo maggiore protezione.
Conclusione
L’agentic AI nei pagamenti non è più fantascienza: il 2025 ha costruito le fondamenta sicure, e il 2026 sarà l’anno della scalabilità. Non cambierà tutto in un giorno, ma trasformerà gradualmente lo shopping in qualcosa di predittivo, autonomo e invisibile.
La differenza la faranno fiducia, regolamentazione responsabile e adozione consapevole. Il futuro dei pagamenti digitali è già qui: non è più solo tuo denaro che si muove, ma un assistente intelligente che lo gestisce per te.