Negli ultimi anni sono esplose mode “salutiste” che promettono di depurare, dimagrire e migliorare la vita in poco tempo. Diete speciali, succhi detox, alimenti senza glutine anche per chi non è celiaco, corsi di yoga che dovrebbero risolvere ogni problema.
Ma c’è un aspetto che spesso viene trascurato: quanto costano davvero queste abitudini?
Juice cleanse: depurazione a caro prezzo
Un programma di soli succhi può costare anche 150-250 euro a settimana.
Eppure gli stessi benefici li puoi ottenere mangiando frutta e verdura fresca, spendendo molto meno e senza rinunciare a fibre e nutrienti.
Non solo: secondo esperti e fonti attendibili, i cosiddetti “juice cleanses” non hanno basi scientifiche solide. Sono più un mito di marketing che una reale strategia di benessere. In pratica, paghi caro un’illusione.
💡 Consiglio pratico: se vuoi provare un juice cleanse, fallo solo per gusto o varietà, non per presunti effetti detox.
Gluten free “per moda”
Il gluten free è indispensabile per i celiaci, ma per chi non ha problemi di salute è solo una spesa in più.
Il confronto è evidente: in molti Paesi, i prodotti senza glutine costano fino a 2–4 volte di più rispetto agli equivalenti tradizionali.
Un esempio concreto: una pagnotta senza glutine può arrivare a costare 7 €, contro circa 2 € di una pagnotta normale.
Seguire questa “moda” senza necessità medica significa alleggerire il portafoglio senza benefici reali.
💡 Consiglio pratico: scegli prodotti senza glutine solo se necessario. Altrimenti, il portafoglio ringrazia.
Diete chetogeniche e digiuno intermittente
La dieta chetogenica ha reso popolari prodotti confezionati “keto friendly”: barrette, farine, snack.
Il prezzo? Una semplice barretta keto da 50 g costa in media 3,30 €, cioè oltre 66 €/kg.
Molto più cara rispetto a uno snack convenzionale, con il rischio che la spesa diventi ricorrente se segui questa dieta alla lettera.
Il digiuno intermittente, al contrario, potrebbe persino farti risparmiare (meno pasti, meno spesa). Ma anche qui il business è dietro l’angolo: ebook, pacchetti di coaching e corsi online che trasformano una pratica gratuita in un mercato da centinaia di euro.
Dal punto di vista scientifico, entrambe le pratiche possono avere benefici reali sulla composizione corporea o sul metabolismo, ma non sono “miracolose” e i risultati variano molto da persona a persona.
💡 Consiglio pratico: informati, pianifica i pasti e scegli ciò che ha senso per il tuo stile di vita.
Yoga per tutto
Lo yoga è una disciplina valida, ma non è “la soluzione universale”.
Tra abbonamenti in palestra, corsi online e workshop “miracolosi”, il costo può facilmente superare i 50-80 € al mese.
Nulla di male se lo pratichi per passione, ma pensare che sia la risposta a ogni problema può portarti a spendere più del necessario.
💡 Consiglio pratico: praticalo per passione, non per moda.
Il marketing del benessere
Molte aziende hanno capito che la parola healthy vende.
Un prodotto etichettato come “salutare” può costare molto di più di uno identico ma senza quel bollino.
La psicologia funziona così: pagare di più ci fa credere che stiamo acquistando qualità. In realtà, non sempre è così.
💡 Consiglio pratico: valuta sempre ingredienti, nutrizione e prezzo prima di acquistare.
Come evitare di svuotare il portafoglio
- Informati prima di seguire una moda.
- Chiediti se la spesa ha un reale beneficio sulla salute o è solo marketing.
- Punta su abitudini semplici: camminare, cucinare in casa, scegliere prodotti freschi e di stagione.
- Se vuoi provare una tendenza, fallo con equilibrio e senza trasformarla in un costo fisso.
Conclusione
Il vero benessere non dovrebbe mai pesare troppo sul conto corrente.
Mangiare in modo equilibrato, muoversi regolarmente e fare scelte consapevoli costa meno di qualsiasi moda passeggera.
Perché la salute non si misura solo con la bilancia… ma anche con il portafoglio.