Il ritorno a scuola può essere stressante non solo per i ragazzi, ma anche per il portafoglio dei genitori. Libri da comprare, materiale nuovo, abbonamenti ai mezzi e attività extrascolastiche: le spese si accumulano velocemente. Settembre per le famiglie italiane è il mese delle grandi spese scolastiche:
- libri di testo che possono arrivare a 250-300 € per ragazzo,
- zaino e materiale che superano facilmente i 100 €,
- abbonamenti ai mezzi pubblici (30-40 € al mese),
- attività extrascolastiche come sport o corsi che partono da 200 € a trimestre.
Il problema non è solo quanto si spende, ma come organizzarsi per non trovarsi impreparati. Qui i pagamenti digitali fanno davvero la differenza.
Dove conviene acquistare libri e materiale scolastico
Molti genitori scelgono le librerie tradizionali, ma acquistare online può portare vantaggi notevoli.
- Amazon, IBS o Hoepli: spesso applicano sconti sui testi scolastici, soprattutto se acquistati in blocco. Alcuni siti riconoscono cashback o buoni sconto sui futuri acquisti.
- Supermercati e catene come Coop o Conad: consentono di pagare i libri tramite app o carte fedeltà digitali, accumulando punti o ricevendo gift card.
- Anche i negozi fisici, sempre più spesso, accettano portafogli digitali come Apple Pay o Google Pay, così da velocizzare la coda al momento dell’acquisto.
💡 Esempio pratico: su una spesa di 250 € in libri, con un cashback del 5% rientrano subito 12,50 €, che possono coprire parte del materiale di cancelleria.
Abbonamenti ai mezzi: addio alle code
Il classico abbonamento mensile ai mezzi pubblici è un altro costo fisso. Un tempo bisognava affrontare code infinite a inizio settembre, oggi invece molte aziende di trasporto permettono di rinnovare online.
- A Torino, GTT consente di acquistare e caricare l’abbonamento direttamente dall’app o dal sito.
- In altre città è possibile utilizzare la carta contactless direttamente ai tornelli o a bordo bus, evitando biglietti cartacei.
Oltre alla comodità, questo sistema riduce anche il rischio di dimenticare il rinnovo: basta attivare il pagamento ricorrente con carta e l’abbonamento si aggiorna da solo.
Attività extrascolastiche: gestire i pagamenti ricorrenti
Corsi di calcio, danza, musica o inglese hanno spesso costi trimestrali o mensili. Con i pagamenti digitali:
- si possono impostare ricorrenze automatiche, evitando dimenticanze,
- alcuni servizi consentono di dividere la quota tra più genitori (ad esempio per squadre o gruppi sportivi) direttamente via app, senza passaggi di contanti,
- le ricevute digitali sono subito disponibili, utili anche per eventuali detrazioni fiscali.
Conclusione
Il back to school pesa sempre sul portafoglio, ma oggi non è più solo questione di spendere: è questione di come si paga.
Usare app, carte prepagate e wallet digitali permette non solo di semplificare la gestione, ma anche di recuperare denaro grazie a sconti, punti e cashback.
💡 Ad esempio, una famiglia che spende 600 € tra libri, abbonamenti e sport, scegliendo una carta con cashback al 3% si ritrova a settembre con circa 18 € già rientrati: praticamente il costo di un astuccio o di un mese di trasporto urbano.
La regola d’oro è centralizzare tutte le spese scolastiche su uno strumento digitale: così si controllano i movimenti in tempo reale, si ricevono notifiche immediate e si evitano dimenticanze.
Un piccolo accorgimento che, mese dopo mese, alleggerisce davvero la pressione sul bilancio familiare.