Quando un conto corrente diventa dormiente?

Un conto corrente bancario o postale, un libretto di risparmio bancario o postale, se non viene movimentato per 10 anni diventa dormiente.
Cosa succede al denaro rimasto sul conto ?
Il conto viene estinto e il denaro finisce nelle casse dello Stato.
Questo è possibile grazie a una legge approvata nel 2005, in vigore dal 2007, che fa diventare dormiente un conto o libretto di risparmio non movimentato per dieci anni. Ma anche le polizze assicurative e assegni.

I conti dormienti di solito sono conti di persone decedute che non anno eredi.
Oppure che li hanno, ma gli eredi non sanno che il defunto era titolare del conto corrente, o libretto, quindi non sono a conoscenza di eventuali somme di denaro.
Anche se per legge hanno diritto a quelle somme di denaro, la banca o le poste non hanno comunicato agli eredi la presenza di questi conti.
Questo è possibile perché la legge non obbliga banche e posta comunicare agli eredi eventuali conti correnti del defunto.
Così dopo dieci anni questi soldi finiscono allo Stato.
Gli eredi, fino al sesto grado di parentela, possono recuperare queste somme di denaro, hanno a disposizione dici anni di tempo per chiedere il rimborso.

Ma attenzione il conto diventa dormiente anche se il titolare è ancora in vita, basta che non ha movimento il conto per dieci anni.
Di solito prima che il conto venga estinto e i fondi trasferiti allo Stato la banca o le Poste avvisano il titolare del conto.
Inviando una comunicazione all’ultimo indirizzo disponibile, per evitare l’estinzione del conto sarà sufficiente effettuare un’operazione o movimentazione .
Il denaro rimane congelato per 180 giorni dopo saranno trasferiti al fondo pubblico.
Eventuali rimborsi dovranno essere richiesti alla Consap che si occupa della gestione dei rimborsi.
Banche e poste hanno un elenco pubblico dei conti e libretti di risparmio nominativi o al portatore diventati dormienti.
Elenco consultabile anche su internet.