Pensioni diretti inespressi, cud, cedolino e quattordicesima

Cosa son i diritti inespressi come fa a sapere il pensionato che quanto percepisce è corretto? I diritti inespressi sono delle maggiorazioni dell’assegno pensionistico che il pensionato ha diritto ad avere. Ma l’ente pensionistico Inps non gli riconosce, nonostante ne abbia diritto, fino a quando il pensionato non fa domanda per averli. A quel punto viene fatto il ricalcolo della pensione e si ottiene la maggiorazione. Da qui il nome i diritti inespressi il pensionato non li chiede l’inps non li eroga in automatico.

Quali sono i diritti inespressi.

Si chiamano diritti inespressi, sono degli errori di calcolo della pensione, o maggiorazioni  subentrate dopo la liquidazione della pensione non pagate. Fino a quando il pensionato non fa richiesta non li ottiene, e siccome in molti non sanno di avere questi diritti non li richiedono. L’Inps non li riconosce automaticamente ma si deve presentare domanda. Per avere la maggiorazione della pensione si deve fare il ricalcolo.

Ecco un elenco di diritti inespressi che possono far aumentare la pensione come integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali della pensione e incremento. Importo aggiuntivo dell’assegno pensionistico.

Quattordicesima.

Attualmente i pensionati che hanno un età superiore a 65 anni e percepiscono una pensione lorda inferiore a €900 hanno diritto a ricevere la quattordicesima, viene erogata nel mese di luglio. Alcuni pensionati non la ricevano perché l’Inps non riconosce automaticamente per errore a chi ha diritto di percepire la quattordicesima quanto dovuto, deve essere il pensionato a farne richieste. E fino quando non presenta la domanda e questa non viene accettata non riceve la quattordicesima.

Familiari a carico.

Un altro aumento si ottiene se si hanno familiari a carico invalidi, oppure che sono momentaneamente senza reddito da lavoro. Potrebbe essere anche la nonna che aiuta il nipote, quindi informatevi. Anche in questo caso si ottiene la maggiorazione dell’assegno pensionistico. Che si riesce a ottenere anche se fate parte di un nucleo familiare povero.

Cud e cedolino cosa sono.

Per capire se ci sono errori nella pensione si deve consultare il cedolino e il cud che da qualche tempo l’Inps non invia a casa del pensionato. Ma può ottenerlo da internet dal portale Inps. Molti pensionati che hanno la minima non hanno internet e non possono ottenere questi due importanti documenti. Utili per capire se ci sono errori e si ha diritto a una maggiorazione. Ma possono richiederlo all’ufficio postale al costo di euro sei, oppure allo sportello Inps. Nel cedolino troviamo l’assegno pensionistico mensile, nel cud che è annuale tutta la loro posizione, compreso le tasse pagate.

Come avere il cud per trovare diritti insespressi.

L’Inps  non spedisce più a casa da anni il cud, così i pensionati devono scaricarselo da internet. Il cud è importante, oltre a contenere tutte le voci entrate e uscite, pensione lorda e netta, ti serve per capire se l’Inps ti sta pagando i diritti inespressi, o se sono presenti altri errori nel calcolo della pensione. Ma serve anche per il calcolo della certificazione Isee.

Perchè l’Inps non spedisce più il cud e il cedolino cartaceo? Per abbattere i tempi e costi di consegna per l’invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino la legge di stabilità ha previsto per le pubbliche amministrazioni l’utilizzo del canale telematico. Tra queste c’è anche l’Inps che da tempo ha comunicato che non invierà più a casa il Cud cartaceo.

Così i pensionati dal 2013 devono scaricarlo da internet dal sito dell’Inps. Per accedere al sito dell’Inps si deve avere il Pin, i pensionati che ancora non sono in possesso del Pin possono richiederlo in una sede Inps, al contact center al numero 803164, oppure direttamente online nella sezione del sito Servizi/Pin online e seguire la procedura. Una volta ottenuto il Pin si può entrare nel sito Inps e stampare il cud.

Come avere il cud cartaceo.

Se non si ha dimestichezza con internet, e solo a sentire il nome Pin vengono i brividi, esiste un altro percorso sempre ad ostacoli per ottenere il Cud. Infatti in forma cartacea può essere richiesto anche nella sede dell’Inps. Tramite il Contact Center al numero 803164 sperando che qualcuno risponda. Oppure a pagamento presso gli uffici postali abilitati, allo Sportello Amico al costo di €3,30 più Iva. Ma anche tramite i CAF. Se invece sei all’estero puoi farvelo spedire al domicilio.

Come presentare domanda diritti inespressi.

Non esiste sul portale Inps un modulo da scaricare e compilare con la dicitura Diritti inespressi, per capire se avete diritto a una maggiorazione della pensione dovete fare il ricalcolo. Se invece avete diritto alla quattordicesima potete fare domanda presentando il modulo che si può scaricare sul sito Inps. Anche per gli altri singoli diritti riportati in precedenza come figlio a carico, invalido a carico, se fate parte di un nucleo familiare povero, si trovano le singole domande da presentare. Ma ripeto none si esiste un modulo che riporta la dicitura diritti inespressi.

Diritti inespressi come fare il ricalcolo della pensione.

Il ricalcolo della pensione puoi chiederlo direttamente all’Inps, ma ricorda che per questo tipo di operazione ti serve il pin dispositivo, oppure rivolgerti a un Caf. Se stai già pagando la tessera al sindacato ti conviene rivolgerti a loro che sanno come presentare domanda per il ricalcolo. E controllando cud e cedolino ti diranno se ci ci sono errori e hai dei diritti inespressi, e conviene chiedere il ricalcolo della pensione.

Ho diritto alla quattordicesima?

Se hai più di 64 anni un assegno pensionistico mensile inferiore a 1000 euro dal 2018 hai diritto a ricevere la quattordicesima. Viene pagata d’ufficio dall’Inps, nel mese di luglio, a tutti gli aventi diritto, non devi presentare domanda. Ma se ne hai diritto e non viene pagata chiedi informazioni al Caf o direttamente all’Inps e presenta la domanda. Altra cosa importante, ricorda che regole e leggi in materia di pensione cambiano continuamente e anche in questo articolo scritto di recente potrebbero esserci delle imprecisioni dovuti a cambiamenti dell’ultima ora. Per rimanere sempre aggiornato consulta periodicamente il sito dell’Inps.

Quanto prendo di quattordicesima?

L’importo che percepirai dipende da anni di contributi versati, il reddito, comunque il trattamento minimo è di €336, massimo €655. Ma facciamo degli esempi .Se hai un reddito fino a 9.786,85 l’importo sarà di:

  • 437 euro se si hanno fino a 15 anni di contributi.
  • 546 euro se si hanno da 15 a 25 anni di contributi.
  • 655 euro se si hanno oltre 25 anni di contributi.

Mentre se hai un reddito tra 9.786,85 e 13049,14 l’importo sarà di:

  • 336 euro se si hanno fino a 15 anni di contributi.
  • 420 euro se si hanno da 15 a 25 anni di contributi.
  • 504 euro se si hanno oltre 25 anni di contributi.

Quando viene pagata la quattordicesima?

Se prendi per la prima volta la quattordicesima devi sapere che se hai compiuto 64 anni nel primo semestre dell’anno riceverai il pagamneto nel mese di luglio.. Nel mese di dicembre se hai compiuto i 64 anni nella seconda parte dell’anno. Negli anni successivi nel mese di luglio. Inoltre ricorda che : La quattordicesima viene erogata in via provvisoria sulla base dei redditi presunti.

Quattordicesima inps non pagata che fare?

Se hai diritto alla quattordicesima ma l’Inps non ti ha erogato l’assegno, e può capitare, vedi ad esempio i diritti inespressi dei pensionati, i motivi potrebbero essere diversi. Da quelli più banali che dipendono dai sistemi informatici dell’Inps, a quelli più complicati. Solo un controllo accurato potrà dirti il perché di questo disguido.

Se non ti hanno pagato la quattordicesima chiedi informazioni al Caf, in questo modo ti diranno subito se hai requisiti per ottenere la quattordicesima e compileranno la domanda. Oppure se non è stata pagata perchè non hai inviato qualche informazione. Inoltre ricorda che se hai diritto alla quattordicesima e non ti è stata erogata la mensilità non è persa, ma entro sessanta giorni, massimo novanta giorni, riceverai la rata non pagata per errore. Quindi prima chiedi il ricalcolo e meglio è. Il ricalcolo che può essere fatto anche online dal portale dell’Inps, se hai il pin dispositivo.

Accedi al sito col tuo codice fiscale e spid e vai nella sezione del ricalcolo. Se non la trovi digita nel motore di ricerca interno quattordicesima e ricalcolo e trovi il servizio. La procedura è un pochino complicata, perché non si deve presentare solo la domanda ma inserire numerose informazioni sul reddito. Per questo ti consiglio di rivolgerti al Caf o al tuo commercialista di fiducia.