Paypal e Anagrafe Tributaria

I movimenti del conto Paypal sono controllati dal fisco?
La risposta è ni,  Paypal è un metodo i di pagamento online, con sede per l’Europa a Lussemburgo.
Il denaro che i  clienti europei versano sul conto Paypal vengono custoditi sui conti correnti della Deutsche Bank.
In pratica per spiegarlo in parole povere, Paypal è un conto di moneta elettronica, come le carte prepagate.
I movimenti registrati su Paypal finiranno nell’Anagrafe Tributaria se questo è associato al conto corrente.
E ogni volta che si utilizza questo metodo di pagamento l’addebito del denaro viene fatto direttamente sul conto corrente tramite addebito Sepa.
Il movimento viene registrato sull’estratto conto e finirà insieme alle altre operazioni sotto la lente del fisco.

Anche se hai associato una carta di credito o carta prepagata il discorso non cambia, questi movimenti vengono registrati e finiranno nell’Anagrafe tributaria.
L’unico modo per evitare che i movimenti del conto Paypal finiscano nell’Anagrafe Tributaria è ricaricare Paypal con bonifico.
In modo che venga registrata solo l’uscita del bonifico e non i movimenti fatti con il conto Paypal.
Attenzione questo non vi impedirà un giorno di dare spiegazioni all’Agenzia delle Entrate, ma serve solo per la privacy.

Infatti uno dei problemi dell’Anagrafe Tributaria è che mette fine all’evasione? Ma certo che no! Mette fine alla nostra privacy, lo dice anche il Garante della Privacy che ha riscontrato gravi irregolarità nella struttura che dovrebbe inviare e archiviare i dati, e nell’accesso a questi dati. Più altri problemi nel calcolo del redditometro e dello spesometro.
Milioni di dati all’anno finiranno in un cervellone che dovrà custodire miliardi di dati, e non sappiamo nemmeno se riuscirà a elaborarli. Di sicuro finiranno nel tritacarne chi le tasse le paga già.
Ma una cosa è certa che un numero infinito di persone potranno accedere a questi dati che potrà consultarli, memorizzarli e rielaborarli.