Cosa succede se il conto corrente Bancoposta è in rosso?

Il Bancoposta nasce nel 1999 non è una banca come in molti pensano perché non ha una licenza bancaria, l’azionista di maggioranza è Poste Italiane che detiene il controllo del Bancoposta.
Si occupa della raccolta del risparmio postale .
Il Bancposta non è iscritto all’Abi Associazione bancaria italian,, non presta i soldi dei suoi correntisti con mutui o prestiti, perché appunto non ha un a licenza bancaria.
Eppure tra i prodotti offerti dal Bancoposta troviamo finanziamenti e carte di credito, tra poco vedremo come questo sia possibile.

Cosa offre il Bancoposta.

Il Bancoposta offre una serie di servizi come il conto corrente postale, con tanto di trading online, la possibilità di fare investimenti sui mercati azionari e obbligazionari.
Colloca fondi di investimento per conto di terzi, vende polizze vita della sua divisione Poste Vita.
Ma offre anche prestiti e mutui di terzi, inoltre rilascia le carte di debito associate al circuito postale Postamat, e internazionale Mastercard, queste carte girano su due circuiti. Le carte prepagate postali Postepay, compreso la Postepay con Iban.
Ma anche le carte credito postali, anche queste sono collocate dal Bancoposta ma emesse da altri soggetti che usano Poste Italiane per collocare questo tipo di prodotti, fondi, finanziamenti carte di credito a saldo, opzione, revolving.

Costi del conto corrente postale.

Il conto corrente Bancoposta ha dei costi non è gratuito, se guardi nel prospetto informativo l’indicatore sintetico scoprirai quanto ti costerà all’anno il conto Bancoposta in base alla tua operatività. Il costo minimo è di €67 all’anno.
Anche se non fai movimenti ci sono costi come l’imposta di bollo se la giacenza media annua è superiore a €5000. Costi per l’utilizzo delle carte Postamat, canone annuo. Cosa succede se non utilizzi il conto per diverso tempo è il saldo va in negativo?

Il conto corrente che sia bancario o postale può andare in negativo nonostante non sia agganciato un fido. Basta che il saldo non sia sufficiente per l’addebito dell’imposta di bollo, o per il canone mensile del conto e dei servizi associati.
Se a causa dell’addebito dell’imposta di bollo o per l’addebito del canone mensile, o altre spese, il tuo conto Bancoposta ha il saldo in negativo dovrai riportarlo a zero.
Se non utilizzi il conto per evitare un aumento dei costi conviene chiuderlo.

Ma attenzione: il conto Bancoposta non prevede il saldo negativo solo per l’addebito delle utenze domestiche in assenza di fido,se ad esempio hai l’addebito delle bollette sul conto corrente postale ma il saldo non è sufficiente per il pagamento la bolletta,  non sarà pagata.
Per altri tipi di addebiti come quelli descritti in precedenza avviene l’addebito anche se il saldo disponibile non è sufficiente.

Conseguenze conto Bancoposta in rosso.

Non conviene mai lasciare il conto corrente in rosso per lungo periodo, il motivo è molto semplice i costi continueranno a salire nonostante non utilizzi il conto.
Inoltre riceverai degli avvisi da parte del Bancoposta che periodicamente di comunicherà di portare il saldo in positivo.
Se non hai un fido le conseguenze sono minime ma vedrai aumentare i soldi da restituire al Bancoposta.

Cosa fare se il conto Bancoposta è in rosso?

Dovrai portare il saldo in positivo versando le somma di denaro necessaria per coprire le spese.
Per la chiusura del conto Bancoposta non ci sono costi, ma dovrai portare il saldo in positivo, e chiedere all’ufficio postale dove hai aperto il conto Bancoposta la chiusura del conto.
Restituendo il blocchetto degli assegni se lo hai, la carta di debito, le carte di credito se le hai richieste.

Come chiudere conto Bancoposta.

La richiesta di chiusura può essere fata all’ufficio postale di radicamento dove hai aperto il conto Bancoposta. Dovrai compilare il modulo di chiusura, nel modulo dovrai  inserire i tuoi dati, il numero del conto corrente postale da chiudere, consegnare blocchetto degli assegni, carte di debito, carte di credito se le hai.
Il Bancopostaclick si può chiudere anche con raccomandata. Per la chiusura non ci sono costi, a parte l’imposta di bollo dovuta se la giacenza è superiore a euro 5mila, eventuali interessi in caso di conto corrente in rosso.