Carte prepagate senza costi di ricarica

Riuscire a risparmiare sui costi di ricarica della carta prepagata significa ridurre i costi di gestione annui, soprattutto se fai tante ricariche. I costi di ricarica variano in base al metodo di ricarica utilizzato per versare soldi sulla carta. Ma in commercio è possibile trovare carte prepagate senza costi di ricarica, vediamo quali sono e se sono veramente convenienti.

Ad esempio, senza costi di ricarica  esiste la carta prepagata di widiba, si paga un canone annuale di €12, ma si deve aprire un conto corrente in widiba per richiedere la carta prepagata. Se ricarichi da conto corrente Widiba non paghi commissioni di ricarica.

Anche FinecoBank offre ai suoi clienti una carta prepagata senza costi di ricarica, ma si pagano prelievi e canone annuale di €9,95. Per i vecchi clienti quelli che hanno aperto il conto Fineco prima del 2012 il canone annuale  rimane €5,95.  Per richiederla si deve essere titolari di un conto corrente Fineco.

Hype di Banca sella strumento di moneta elettronica che prevede l’apertura di un conto di moneta elettronica  e  viene rilasciata una carta prepagata con Iban, se ricaricata con bonifico non ci sono costi. Hype è disponibile in due versioni Standard senza canone, ma  con limiti di utilizzo più bassi, infatti l’importo massimo disponibile di €2500  . Hype Plus con canone annuale di €12 con importo massimo disponibile di €20000. Funziona anche con Apple Pay.

Mentre senza conto corrente e con Iban, troviamo due carte prepagate db ContoCarta della Deutsche Bank Conto Tascabile di CheBanca!. La prima se ricaricata con bonifico non ci sono costi, e non si paga nemmeno il canone mensile. Senza costi di ricarica e prelievo c’è il Conto Tascabile di Che Banca ma di recente ha aumentato il canone mensile che sale a €2 al mese.
Per rimanere in tema di carta prepagate con Iban, troviamo l’offerta di Banca Mediolanum, Conto Carta, con un canone mensile di €1, quindi dodici in un anno, senza costi di ricarica, e gratis 24 prelievi nell’anno solare.

Chiaramente non basta guardare solo i costi di ricarica, perchè una riduzione dei costi di ricarica potrebbe comportare un aumento di altri costi. Come quelli per il prelievo, canone annuo della carta. O altri costi.