A cosa serve il Bitcoin?

Di sicuro non serve per sostituire il denaro reale come l’euro o il dollaro, troppo volatile, troppo poco trasparante.
Doveva essere una moneta digitale da utilizzare per i pagamenti.
Realizzata da algoritmi, senza il controllo dello Stato, in modo da garantire trasparenza e fiducia che non ha saputo dare il mondo della finanza.
Invece è diventata una forma di investimento altamente speculativo.
Si comprano non per essere spesi ma perchè si spera che giorno dopo giorno il loro valore aumenti.
E per dieci anni è stato così, il valore anno dopo anno e triplicato, ogni volta che scendeva con perdite violente, si decretava la fine del Bitcoin.
Ma ogni volta ha saputo rialzarsi.

Sicuramente alla forte crescita del Bitcoin hanno contribuito la crisi economica e politica che ha colpito alcuni paesi vedi Venezuela, Zimbabwe. Con il bitcoin ritenuto un bene rifugio come l’oro anche se non esiste fisicamente. In molti hanno deciso di cambiare i loro denari in Bitcoin.
Ma chi poteva immaginare che avrebbe superato la soglia psicologica dei 10mila dollari?

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Dove può arrivare il Bitcoin.

Di Bitcoin in circolazione ne esistono 16 milioni la capitalizzazione ha superato i 190miliardi di dollari.
Più passa il tempo e più diventa difficile e costoso coniare, anzi minare, nuovi bitcoin. Servono macchine sempre più potenti, che consumano molta energia.
Si dovrà arrivare alla cifra di 21milioni di bitcoin.
La sua forte crescita ha portato anche alla nascita, non solo di società che fanno mining cioè creano la moneta virtuale decodificando gli algoritmi, ma anche nuove piattaforme di exchange che consentono l’acquisto e la vendita delle più importanti monete digitale.
Per non parlare dei numerosi siti che consentono di custodire le monete digitali.