Conto corrente bancario

L’errore più grande è pensare che il conto corrente serve per custodire i risparmi. Non è così non utilizzatelo per questo, anzi se potete lasciate sul conto corrente il minimo indispensabile.
Ma allora a cosa serve il conto corrente? Serve per gestire il denaro, non deve essere visto come una forma di risparmio.
Per gli investimenti esistono altri prodotti come il conto deposito, o l’investimento in azioni.
Per ritornare al nostro conto corrente, posiamo dire che è la porta di accesso ai servizi bancari.
Con il conto corrente la banca vi offre una serie di servizi di pagamento come la possibilità di incassare lo stipendio, pagare le utenze, fare altri tipi di pagamento come bonifici. Chiedere finanziamenti come mutui o prestito personale, avere delle carte di credito e carte di debito. Oltre al conto corrente bancario, esiste anche il conto corrente postale.

Quale conto corrente aprire.

Abbiamo già visto in passato quali sono i 5 migliori conti correnti.
Per risparmiare sui cosi si devono scegliere conti di banche online, tra le più conosciute troviamo Fineco che fa parte del gruppo Unicredit, la prima banca online italiana.
Webank che fa parte del gruppo della popolare di Milano, Youbanking che fa parte del Banco Popolare. IwBank la banca online di Ubi.
Hello bank che fa parte del gruppo BNL, infine troviamo Widiba la banca online del Monte Paschi di Siena. Ma anche la banca Mediolanum. Infine troviamo la banca olandese InG Direct che in Italia offre il conto corrente Arancio, altro conto corrente molto apprezzato dagli italiani.

I rischi del conto corrente.

Il conto corrente non è un prodotto rischioso come sono gli investimenti, giusto per fare un esempio.
Ma c’è il rischio controparte, in pratica la banca potrebbe avere problemi nel restituirvi il denaro depositato sul conto corrente.
Per questo si deve scegliere banche solide.
Inoltre dal 2016 dopo l’introduzione del nuovo meccanismo sui slavataggi bancari, in caso di fallimento di una banca anche i privati pagheranno i costi.
Per privati si intende azionisti della banca, possessori di obbligazioni subordinate.
Se questo non bastasse pagheranno i costi anche i possessori di obbligazioni ordinarie, e i depositi superiori a 100mila euro.
Per questo non si deve lasciare sul conto corrente più di 100mila euro.

Quanto costa il conto corrente.

Abbiamo già visto come si possono ridurre le spese del conto corrente.
Per sapere quanto costa il conto corrente all’anno si deve guardare nel prospetto informativo l’indicatore sintetico dei costi che in base alla nostra operatività ci dice quanto ci costerà in media il conto corrente. Ma solo l’estratto conto del conto corrente ci dirà il costo reale del conto corrente.
Per il conto corrente tradizionale il costo annuo supera abbondantemente i 100 euro.
Per i conti correnti online i costi sono molto più bassi.

Le principali spese del conto corrente.

Le principali voci di spesa del conto corrente sono costi per bonifici, costo per invio estratto conto, costi come il canone delle carte di credito e le carte di debito.Imposta di bollo di €34,20 se la giacenza media annua supera i 5mila euro. Attenzione a non andare in rosso si pagano gli interessi.


;