Carte prepagate con iban a confronto

La carta conto è una carta prepagata ricaricabile con associato l’Iban.
Si tratta di uno strumento di moneta elettronica nominativo, quindi si può intestare a una sola persona, simile alla carta di credito e alla carta di debito. Solo che a differenza di queste non è associata al conto corrente. E consente di spendere o prelevare solo quanto caricato in precedenza sulla carta. Oltre alle normali operazioni di pagamento, è possibile acquistare ogni genere di prodotto, o servizio, si può utilizzare anche online. Consente anche di pagare bollette, ricaricare il cellulare e prelevare. Grazie all’Iban associato  è possibile accreditare lo stipendio, o la pensione. Ricevere ed effettuare bonifici verso conti correnti bancari e postali in Italia e Area Sepa, l’Area Unica dei pagamenti in euro che comprende 34 paesi europei. Praticamente  è come avere un conto corrente tascabile.
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Dove si acquista la carta conto.

Rispetto alle semplici carte prepagate hanno un plafond più alto. Sono emesse da banche e da società autorizzate a emettere moneta elettronica. Quasi tutti i grandi istituti bancari italiani, compreso Poste Italiane, emettono una carta conto.  Le più utilizzate sono senza dubbio la Postepay Evolution emessa da Poste Italiane, Genius Card di Unicredit, Superflash di Intesa SanPaolo e Conto Tascabile di Che Banca!, banca retail del gruppo Mediobanca, grazie alle vantaggiose condizioni economiche. Ma meritano attenzione anche altre carte conto emesse da istituti minori.

Ma quali sono i requisiti necessari per richiedere la carta conto, e chi può richiederla.

Una volta scelta la carta conto migliore e più adatta alle proprie esigenze e quella con qualità/prezzo migliore, basta recarsi presso la banca che emette la carta con documento di identità e codice fiscale, tessera sanitaria. Non serve altro. Non serve un reddito dimostrabile, quindi niente busta paga e nemmeno il conto corrente. Per richiederla dovete essere maggiorenni.

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